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Il Settore Sanitario e Socio Sanitario è l'organizzazione di persone e risorse che ha come scopo fornire servizi di assistenza sanitaria a tutela della salute di una popolazione.
Arbra realizza corsi per operatori del settore sanitario e socio sanitario con l'obiettivo di seguire i cambiamenti e introdurre innovazione e competenze specifiche nel settore.
Siamo in grado di assistere gli enti nell’elaborazione dei Piani Formativi annuali e rispondiamo con rapidità del debito formativo eventualmente riscontrato in fase ispettiva dalle ATS di competenza.
Il gruppo dei nostri consulenti è inoltre in grado di formulare l’attività formativa in linea con il dettato normativo delle rispettive regioni di accreditamento.
SAN01 – Prevenzione e gestione delle lesioni della cute e delle ferite complesse (Wound Care)
Il corso ha come obiettivo fornire conoscenze avanzate nell’ambito della prevenzione e cura delle lesioni da pressione e la gestione delle ferite cosiddette complesse cioè di quelle ferite che hanno bisogno di un processo più lungo ed articolato per ottenerne la guarigione, come nelle ulcere degli arti inferiori o nelle ferite infette.
SAN02 – Farmaci: sicurezza di somministrazione
L’obiettivo è quello di mostrare quanto il rischio clinico e gli errori di terapia o di somministrazione farmacologica, abbiano una incidenza considerevole con esiti di danno all’utente e risvolti legali per l’Azienda. Il corso si pone l’obiettivo di fornire spunti per la stesura di procedure di controllo e di sicurezza per evitare l’insorgere di eventi avversi.
SAN03 – I linfedemi e il trattamento attraverso il drenaggio linfatico manuale
L’edema rappresenta da sempre un segno clinico comune a molte patologie, la cui eziologia è diversa nei singoli casi ed il cui conseguente approccio terapeutico deve essere correttamente impostato per il conseguimento dei migliori risultati. Il corso si propone di fornire gli strumenti per conoscere le cause che provocano linfedemi nella popolazione anziana, riconoscere e differenziare le tipologie e i relativi obiettivi di trattamento.
SAN04 – La malattia di Parkinson: nuove frontiere di cura
La malattia di Parkinson è una patologia degenerativa del sistema nervoso centrale che colpisce in Italia circa 230.000 persone, delle quali circa il 5% con un’età inferiore ai 50 anni. Questo corso di formazione vuole costituire uno strumento utile a fornire chiarezza e supporto a tutti gli operatori sanitari coinvolti nella gestione del paziente affetto da malattia di Parkinson mirando ad un approccio di trattamento personalizzato e multidisciplinare.
SAN05 – Antibiotico terapia
Il concetto di appropriatezza terapeutica è stato introdotto per valutare un trattamento essenzialmente dal punto di vista del rapporto costo-beneficio. Nella pratica clinica tale concetto si traduce in un uso appropriato del farmaco, non solo attraverso la scelta del principio attivo, della dose, della durata e della via di somministrazione più opportuni, ma anche attraverso una scelta globale della strategia di utilizzo, che tenga in considerazione l’ecosistema nel suo complesso. Il corso si propone di approfondire le conoscenze circa l’eziologia delle infezioni batteriche più comuni nell’anziano; distinguere gli antibiotici tempo dipendente e concentrazione dipendente; conoscere la classificazione degli antibiotici; resistenza, sensibilità antibiotica e interazioni.
SAN06 – Cure palliative: linee guida e gestione del protocollo
La valutazione clinica del paziente con dolore nonché le scelte diagnostiche e terapeutiche, richiedono competenze specifiche ed esperienza nell’utilizzo di farmaci analgesici oppiacei e adiuvanti. Inoltre, come sancito dalla Legge 38/2010, il ruolo del medico di medicina generale è fondamentale nell’attivazione della rete di terapia del dolore o di cure palliative. Alla luce di queste considerazioni, attraverso questo percorso formativo, si vuole creare un’occasione di scambio culturale e di confronto tra i medici delle équipe di cure palliative, che lavorano con pazienti oncologici e non, sia in hospice che in RSA che in assistenza domiciliare e i medici di medicina generale che si occupano delle cure primarie. Verranno altresì affrontati gli aspetti etici e deontologici delle scelte terapeutiche e assistenziali di fine vita.
SAN07 – Prevenire le cadute nell’anziano e gestire la contenzione fisica
La caduta nell'anziano è un evento drammatico e ha spesso conseguenze molto gravi, anche se non ha causato danni fisici possono restare danni psicologici che possono arrivare fino ad un auto allettamento. Le cadute con danni organici possono poi essere un fattore di innesco per una catena di complicanze che arrivano fino al decesso. Il corso porta il discente ad approfondire le definizioni ed a mettere al giusto posto l'utilizzo delle contenzioni come prevenzione. Il corso di formazione fornisce gli strumenti per la conoscenza del rischio clinico e degli eventi sentinella nella tutela fisica dell’anziano; i principali metodi di valutazione clinica; le linee guida e gli aspetti etico-giuridici della contenzione.
SAN08 – Gestione della disfagia
La disfagia, indipendentemente dalle cause, costituisce l’unica vera emergenza in ambito riabilitativo. La compromissione della funzione deglutitoria causa non solo un deficit importante con possibili gravi conseguenze sulla prognosi “quoad vitam”, ma anche un importante disagio bio-psico-sociale che necessita di essere affrontato in ambito interprofessionale e multidimensionale. E’ importante fornire, sin dall’inizio delle limitazioni funzionali che determinano la disabilità, una valutazione quanto più precisa e completa possibile, integrando l’aspetto clinico funzionale con quello strumentale, in modo da fornire agli operatori informazioni precise e indicazioni operative immediate sul tipo di nutrizione da adottare e quindi sul tipo di trattamento per la migliore gestione complessiva del paziente.
SAN09 – Gestione del paziente con insufficienza respiratoria in fase post acuta
L'insufficienza respiratoria acuta, di varia eziologia, in alcuni casi necessita di trattamento intensivo prolungato con ventilazione meccanica e tracheostomia. La gestione della fase post acuzie o nello stato di cronicità prevede la conoscenza di specifici fondamenti di fisiopatologia, di procedure, presidi e protesi atti a mantenere la funzione vitale deficitaria, assicurare un'accettabile qualità di vita per il paziente e per i familiari. L’organizzazione deve prevedere la prosecuzione delle cure (supporto ventilatorio, ossigenoterapia e riabilitazione) in ambienti non intensivi. Perché ciò avvenga in sicurezza è necessario adeguare le conoscenze, il saper fare e l'organizzazione onde soddisfare i complessi bisogni assistenziali di questi pazienti.
SAN10 - Umanizzazione della cura, dal curare al prendersi cura
L'umanizzazione delle cure è l'attenzione alla persona nella sua totalità, fatta di bisogni organici, psicologici e relazionali. Le crescenti acquisizioni in campo tecnologico e scientifico, che permettono oggi di trattare anche patologie una volta incurabili, non possono essere disgiunte nella quotidianità della pratica clinica
dalla necessaria consapevolezza dell’importanza degli aspetti relazionali e psicologici dell’assistenza. Il
corso di formazione, rivolto a tutte le figure sanitarie e socio sanitarie che partecipano alla gestione del
paziente, si propone di fornire gli strumenti per il cambiamento delle relazioni con il paziente e i suoi familiari, il controllo delle emozioni e dei comportamenti nelle situazioni di criticità e di forte sofferenza.
SAN11 - Accompagnamento alla morte
L’accompagnamento alla morte, è un processo in cui l’operato del personale sanitario e socio sanitario è predominante e dove la presa in carico della persona nella fase terminale della vita è rappresentata soprattutto da una continua ed intensa relazione di aiuto. Il delicato percorso formativo si soffermerà sulle criticità della della comunicazione (con il paziente e con i famigliari) e del bisogno di supporto psicologico. La formazione relativa alla cura del malato in fin di vita è chiamata a rispondere a due diversi bisogni: il primo a garantire i diritti del malato e dei suoi famigliari a una morte serena e dignitosa e il secondo a prendersi cura dei vissuti e delle implicazioni psicologiche che l’esperienza di morte ha sugli operatori sanitari e socio sanitari, a tutti i livelli. Le modalità dell’iter formativo saranno quelle della condivisione delle esperienze personali e della discussione in piccoli gruppi. La parte più propriamente informativa non potrà essere separata dalla riflessione / osservazione dei vissuti personali.
SAN12 - La relazione d'aiuto in ambito sanitario
Il Corso si propone di formare gli operatori dell’ambito sanitario agli strumenti di consulenza fornendo tutte quelle conoscenze teoriche, metodologiche e operative necessarie per rispondere ai molteplici e diversificati contesti nell’ambito sanitario. Altra specifica finalità del Corso è quella di formare counsellor che già possiedono una solida preparazione rendendoli specializzati nel settore sanitario.
SAN13 – Riabilitazione cardiopolmonare di base e defibrillazione con metodo DAE
Ogni anno, in Italia, circa 60.000 cittadini muoiono in conseguenza di un arresto cardiaco (ACC), a insorgenza spesso talmente improvvisa da non essere preceduto da alcun sintomo o segno premonitore.
Le cause più frequenti dell'arresto cardiaco sono l'infarto del miocardio, le aritmie cardiache, l'annegamento, la folgorazione, l'asfissia, i traumi, gli avvelenamenti. La sopravvivenza per questo evento è inferiore al 10%.; la carenza di ossigeno al cervello produce infatti lesioni che possono diventare irreversibili già dopo 4-6 minuti di assenza di circolazione.
Le possibilità di prevenire questo danno dipendono dalla rapidità e dall'efficacia delle procedure di soccorso riassumibili nella corretta applicazione della Catena della Sopravvivenza. La letteratura scientifica internazionale ha infatti dimostrato che un soccorso tempestivo e corretto, in caso di arresto cardiaco improvviso, contribuisce a salvare fino al 30% delle persone colpite.
E' essenziale che le prime manovre di soccorso, in primo luogo le Compressioni Toraciche Esterne (massaggio cardiaco), siano eseguite il prima possibile anche da parte di personale non sanitario perché rappresentano uno dei principali elementi che favoriscono la sopravvivenza di una persona colpita da ACC.
A questo primo e fondamentale trattamento può aggiungersi l'utilizzo di un Defibrillatore semi-Automatico Esterno (DAE), che consente anche a personale non sanitario di erogare una scarica elettrica stabilita automaticamente dal DAE. La defibrillazione consente, infatti, di interrompere l'aritmia più pericolosa, la Fibrillazione Ventricolare (FV), e le Compressioni Toraciche Esterne (CTE) aiutano a mantenere vitali gli organi "nobili" (cuore e cervello) della vittima.
SAN14 – Miglioramento continuo nell’assistenza domiciliare
Il corso si propone di far apprendere e descrivere, quindi valutare, lo stato complessivo di un assistito, in termini di benessere generale e più specificatamente conoscere le tecniche per una corretta igiene, per una corretta alimentazione e idratazione e per una corretta mobilitazione di persone in stato di bisogno. In termini relazionali conoscenze tecniche della comunicazione, capacità o conoscenze acquisite (skill) che riguardano la comunicazione. Esse includono la conoscenza del processo di comunicazione, la capacità di ascolto empatico dell’interlocutore, la capacità di scelta del modo e del canale con cui trasmettere il messaggio, a seconda del tipo di interlocutore (Analisi Transazionale e Programmazione Neurolinguistica) finalizzata alla gestione dei conflitti.
SAN15 – La comunicazione efficace finalizzata alla gestione dei conflitti
Comunicare efficacemente significa costruire un rapporto empatico positivo con l’interlocutore.
Riuscire a comunicare te stesso agli altri e comprendere meglio l’altro.
Migliorare le relazioni e rafforzare la propria leadership e saper dire no senza deludere o offendere l’altro. Il corso si propone di fornire le conoscenze tecniche alla base della comunicazione assertiva. Esse includono la conoscenza del processo di comunicazione, la capacità di ascolto empatico dell’interlocutore, la capacità di scelta del modo e del canale con cui trasmettere il messaggio, a seconda del tipo di interlocutore (Analisi Transazionale e Programmazione Neurolinguistica) finalizzata alla gestione dei conflitti.
SAN16 – Gestione dell’incontinenza urinaria
Questo Corso ha come obiettivo la presa in carico, la gestione, la cura e l’assistenza delle persone affette da problemi del pavimento pelvico ed incontinenza urinaria, attraverso l’apprendimento di conoscenze anatomiche e neurologiche dell’incontinenza maschile e femminile, di nuove conoscenze scientifiche e tecniche che vincolano l’appropriatezza dei presidi da utilizzare
SIC15 - Mapo (Movimentazione e Assistenza Pazienti Ospedalizzati)
La movimentazione manuale di carichi e un’attività che viene svolta in diversi settori lavorativi.
Le strutture ospedaliere e in generale i luoghi di ricovero e cura, sono gli unici luoghi in cui l'oggetto del sollevamento e un essere umano.
In questo caso la movimentazione dei carichi assume un significato particolare, che influenza anche i sistemi di prevenzione, i cui effetti ricadono sugli aspetti meccanici (pesi e modalità di presa), sui diversi e possibili di tipi di movimentazione (altezze e distanze) ed infine sugli aspetti relazionali e comunicativi, per i quali il sollevamento non e mai una funzione esclusivamente meccanica, ma si intreccia con i percorsi di terapia, con le condizioni psicofisiche dei pazienti e con le funzioni di cura e conforto.
La sicurezza dei lavoratori in ambito sanitario, in relazione alla Movimentazione dei carichi e dei pazienti, è correlata al layout degli ambienti di degenza, alla dotazione degli ausili, all’organizzazione del lavoro e alle condizioni cliniche del paziente.
Questo corso ha l’obiettivo di fornire ai lavoratori uno strumento di informazione sulle condizioni di lavoro e sui rischi connessi.
Si propone di fornire informazioni relative alla normativa in seguito all’entrata in vigore del “TESTO UNICO” D. Lgs. 81/2008, all’anatomia della colonna, ai danni dell’apparato muscoloscheletrico e essere un’utile guida all’adozione di efficaci strategie di prevenzione.
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